Che cos'è un parabordo e perchè è necessario?
Il parabordo per le imbarcazioni protegge le superfici esterne delle barche da abrasioni allo scafo ed evita che la parte esposta all'esterno possa subire danni durante le manovre di ormeggio o in caso di avvicinamento tra barche. Che si tratti di una barca di 5 metri o di 7 metri, è importante scegliere parabordi della dimensione corretta. Per questo motivo, sono disponibili parabordi in diverse misure e forme, adatte alle varie tipologie di imbarcazioni.
Quanti parabordi avere a bordo?
A bordo i parabordi non bastano mai, ma lo spazio è limitato: quanti e quali conviene avere? Con un'imbarcazione di lunghezza fino a 10 metri dovrebbero essere a disposizione almeno 3 parabordi per lato, dai 10 metri in su sono consigliabili 3-4 per lato in base al tipo di imbarcazione. Si consiglia di tenere sempre a bordo due parabordi di riserva e, oltre a quelli di misura "normale", almeno due parabordi di misura maggiore per gli ormeggi prolungati, così da garantire una protezione più efficace contro moto ondoso e mareggio. Può essere anche una buona idea avere un parabordo gonfiabile leggero di emergenza da riporre facilmente dopo l'uso.
Come scegliere i parabordi migliori per la tua barca?
Per proteggere al meglio la tua barca senza occupare spazio inutilmente, è importante scegliere con cura il tipo di parabordo. Le forme più comuni sono quella sferica e quella allungata. È consigliabile valutare l'acquisto di parabordi della stessa forma e misura, poiché l'uso di parabordi molto diversi tra loro, grandi e piccoli, tondi e piatti, può ridurne l'efficacia protettiva quando vengono appesi uno accanto all'altro. Le misure dei parabordi sono strettamente legate alla lunghezza, al dislocamento complessivo e all’altezza della tua barca e alla superficie esposta al vento, fattori che dovresti sempre considerare. Una barca con bordo libero alto, cioè con una maggiore distanza tra l'acqua e la linea di coperta, richiede parabordi più grandi rispetto a una barca di peso e dimensioni simili, ma con bordo libero più basso.
Quanti parabordi avere a bordo:
- Per barche di lunghezza fino a 10 metri, minimo 3 parabordi per lato. A partire dai 10 metri, minimo 4 per lato, secondo la regola un parabordo ogni 2,5-3 metri.
- Si consiglia di avere sempre 2 parabordi di ricambio a bordo.
Quale parabordo non dovrebbe mancare a bordo? Una breve classificazione:
- Parabordi lunghi: facili da maneggiare, diverse modalità di utilizzo, possono essere fissati sia orizzontalmente che verticalmente.
- Parabordi sferici: possono rotolare meglio di un parabordo lungo, ottima forza di smorzamento, utili per manovre di ormeggio.
- Parabordi piatti e a cuscino: facili da stivare, non scivolano, versatili nell'utilizzo e forniscono protezione su un’ampia superficie.
- Parabordi per pontili e per piloni di ormeggio: ideali per risparmiare spazio a bordo.
- Altre forme: parabordi di prua, di poppa o a scaletta parabordi ad anello per ancora volti ad offrire ulteriore protezione.
Stivaggio dei parabordi: dove riporli?
Uno sguardo veloce al gavone e si presenta la stessa immagine nella maggior parte delle imbarcazioni: i parabordi occupano gran parte dello spazio e risultano piuttosto scomodi da riporre. Tuttavia, la sicurezza viene prima di tutto e non si dovrebbe mai risparmiare su quanti parabordi avere a bordo, perché averne troppo pochi o troppo piccoli è quasi come non averne affatto. Dove riporli dunque? Il ponte e la battagliola sono le soluzioni ideali. Con appositi portaparabordi e supporti per parabordi in acciaio inox, facilmente montabili lungo la battagliola e disponibili in versione diritta o inclinata per sinistra e destra, è possibile sistemarli in modo ordinato. I supporti possono essere installati anche a poppa, dove i parabordi risultano meno ingombranti. Quando è necessario liberarli dalla coperta, restano due possibilità: i gavoni oppure la cabina.
Come gonfiare un parabordo?
I parabordi, sia lunghi che sferici, vengono forniti sgonfi per motivi di spedizione e devono essere gonfiati autonomamente. Per il gonfiaggio dei parabordi del marchio POLYFORM, SVB offre una pompa ad aria specifica. Questa non è però compatibile con i nostri parabordi SEATEC. Per gonfiare i parabordi SEATEC si consiglia di utilizzare i compressori ad aria disponibili presso le stazioni di servizio o nei porti o optare per pompe elettriche nel nostro assortimento. Trovi le specifiche nella nostra guida dedicata, nei dettagli prodotto dei vari modelli di parabordi.
Quanto gonfiare un parabordo?
I parabordi lunghi e sferici, a causa del loro volume, richiedono una bassa pressione interna. La pressione di gonfiaggio consigliata è compresa tra 0,15 e 0,2 bar, anche se può variare in base alle condizioni d’uso e alla dimensione del parabordo. In generale, durante il gonfiaggio i parabordi lunghi non dovrebbero deformarsi o piegarsi e l’aria dovrebbe essere pompata senza eccessiva resistenza. Si consiglia di controllare i parabordi che sono stati sottoposti a carichi elevati per un lungo periodo, per verificarne la corretta pressione di gonfiaggio. In caso di una moderata perdita di pressione, è necessario rigonfiarli, poiché una pressione insufficiente riduce la capacità protettiva del parabordo. Al contrario, una pressione eccessiva diminuisce l’ammortizzazione e il comfort.
Dove fissare i parabordi a bordo?
Sul corretto fissaggio dei parabordi a bordo esistono opinioni diverse, ma posizione e modalità dipendono sempre dall’imbarcazione e dai punti di ancoraggio disponibili.
Di norma i parabordi si fissano a battagliola, tientibene o bitte e vanno posizionati dove lo scafo rischierebbe contatti o danni.
Più spesso vengono posizionati sulla parte alta della battagliola, ma in caso di carichi elevati è
preferibile un fissaggio più basso, ad esempio a bitta, winch o rotaia forata. Questo riduce l’oscillazione
della cima e la leva sul punto di fissaggio, limitando le sollecitazioni. In questi casi è utile far
passare la cima dall’esterno, sopra la draglia inferiore e poi verso il basso, per evitare sfregamenti.
Un punto efficace è anche la parte bassa dei montanti della battagliola. È comunque importante
evitare che il parabordo resti troppo vicino allo scafo, dove potrebbe sfregare sul gelcoat. La soluzione corretta è trovare un equilibrio tra posizione troppo alta o troppo bassa per garantire una protezione efficace.
Consiglio: per i parabordi lunghi è meglio usare due cime, una per lato, così da ridurre le rotazioni laterali.
Il corretto fissaggio dei parabordi
Nel fissare il parabordo, si consiglia di prestare attenzione affinché la valvola sia rivolta
verso il basso. In casi molto rari i parabordi possono scoppiare. In tal caso, la valvola potrebbe
comportarsi come un proiettile. Se la valvola è orientata verso il basso, la valvola finirebbe in
acqua e non contro qualcuno che si trova in coperta
Ti consigliamo di fissare i parabordi con il nodo parlato, uno dei nodi più diffusi, uno dei nodi
insegnati nei corsi per il conseguimento della patente nautica in Italia. Tra i diportisti restano
preferenze diverse tra nodo semplice e nodo a cappio: il primo è apprezzato per la sua tenuta, il
secondo per la maggiore praticità nella regolazione. SVB offre inoltre supporti per parabordi in
diversi materiali, colori e forme, che proteggono la cima
riducendo l’usura sulle draglie.
Di quale colore scegliere i parabordi?
SVB offre parabordi per barca in colori differenti. Naturalmente la scelta del colore si basa sul gusto personale, ma in parte ha anche uno scopo. Per esempio, nel caso in cui si utilizzi il parabordo come boa d'ormeggio, si adattano in particolare i colori appariscenti. I parabordi chiari tendono a sporcarsi più facilmente, mentre quelli scuri si abbinano meglio a scafi di colore scuro, ma potrebbero lasciare più segni sullo scafo, soprattutto se esposti ai raggi UV.
Come pulire i parabordi?
Alla fine della stagione noterai i segni lasciati sui parabordi a causa delle abrasioni dovute al contatto con yacht vicini arrugginiti e sporchi. Per questo necessitano di pulizia. Non aspettare la fine dell’inverno: mantienili puliti durante tutta la stagione di navigazione o prima del rimessaggio. Ti offriamo una vasta gamma di prodotti specifici per la pulizia dei parabordi ed è sempre importante lavorare con i guanti, evitando il contatto con pelle e occhi. In caso di sporco intenso, si consiglia un prelavaggio con acqua e spugna. Puoi considerare anche di proteggerli con una calza per parabordi, che attenua anche il cigolio che producono.
Utilizzo, cura e manutenzione dei tuoi parabordi
- Utilizza gli appositi supporti per parabordi per riporli in modo sicuro.
- Tieni a bordo una pompa per i parabordi, oppure gonfiali presso la stazione di servizio o la marina più vicina.
- Gonfia i parabordi ad una pressione tra 0,15 e 0,2 bar.
- Fissa i parabordi alla battagliola o alla galloccia con le cime per parabordo.
- Pulisci i parabordi durante la stagione o prima del rimessaggio e proteggili con una calza.
Quali accessori sono necessari per i parabordi?
Cima per parabordi
Per ogni parabordo dovrebbe essere acquistata anche una cima per parabordi. Puoi scegliere tra le cime per parabordi del marchio SEATEC in diverse lunghezze e colori, o anche cime GLEISTEIN e LIROS.
Supporto per parabordi
La tradizionale tavola di sostegno per parabordi è un accessorio complementare che non deve mancare a bordo. Protegge il parabordo dallo scivolamento e dalle collisioni indesiderate dello scafo con la paratia. Questo sostegno garantisce una protezione ottimale anche con parabordi da palo e parabordi convenzionali. Puó allo stesso tempo essere utilizzato come passerella.
Le calze e tappetini per parabordi
Per evitare lo sporco sul parabordo e sullo scafo a causa del parabordo stesso c'è una possibilità: le calze per parabordo. Queste calze per parabordi sono rivestimenti in tessuto che possono essere facilmente applicati e rimossi. SVB ti offre sia coperture per parabordi lunghi che per parabordi sferici. Così potrai semplicemente metterli in lavatrice e lavarli. Le calze per parabordi aiutano anche contro il fastidioso cigolio del parabordo, soprattutto di notte. Un piccolo consiglio contro il cigolio quando non si hanno a disposizione le calze per parabordi: inserire un asciugamano bagnato tra lo scafo e il parabordo.