Drizze

Il piacere della navigazione: le drizze per la vela nuove sono piacevoli al tatto e delicate sulle mani. Non devono però solo piacere all'equipaggio, ma anche essere conformi agli elevati standard delle fibre. Al più tardi quando una cima ha un aspetto ruvido e opaco, è arrivato il momento di sostituirla, perché con l'usura anche la resistenza delle fibre ne risente. Abbiamo una vasta gamma di drizze nautiche tradizionali e moderne drizze in dyneema di rinomati produttori come LIROS e GLEISTEIN: anche nella versione con drizze metalliche, spesso utilizzata sugli yacht più vecchi. Per saperne di più su Drizze...

A cosa servono le drizze nautiche?

Le drizze sono la componente più importante delle manovre correnti a bordo. Se una drizza si strappa durante la navigazione, non solo cade la vela, ma con le moderne guide delle drizze nell'albero, sostituire una drizza strappata è spesso molto complicato. Per questo motivo conviene controllare regolarmente tutte le drizze per verificare che non siano danneggiate. A seconda della sollecitazione, le drizze andrebbero sostituite al più tardi dopo circa otto anni.

Fai anche attenzione al carico di rottura. Non influisce solo la forza con cui la cima viene tirata: per esempio, in una drizza spinnaker, le forze di un colpo di vento improvviso sono distribuite equamente tra la scotta, la scotta dello spinnaker a sopravento e la drizza. Il relativo scossone è assorbito dai bozzelli, dalla galloccia della drizza o dal verricello in coperta. Gli attacchi devono quindi corrispondere al diametro del sartiame della barca. Altrimenti, lo schiacciamento in carrucole troppo strette causerà una rapida usura delle cime. Inoltre, evita di fare nodi per fissare le cime delle vele: una semplice gassa d'amante dimezza il carico di rottura di una drizza. Se invece usi drizze già confezionate con occhiello e redancia impiombati, il carico di rottura in quel punto sarà solo leggermente ridotto.

Per la manutenzione delle drizze è sufficiente sciacquarle di tanto in tanto con acqua dolce. Elimina i cristalli di sale affilati dal nucleo e dal rivestimento. Ovviamente le drizze non devono sfregare sulle parti fisse della barca. Anche le cime stese sono sollecitate a causa del movimento delle vele e l'attrito può danneggiarle rapidamente.

Qual è il materiale delle drizze più indicato?

Le drizze moderne sono realizzate in materiale multistrato. Un nucleo, solitamente in Dyneema, supporta il carico principale e determina le proprietà generali della drizza. Questo nucleo è protetto da strati di rivestimento costituiti da una fibra sintetica più morbida e soprattutto resistente ai raggi UV. Ciò rende più facile la presa delle drizze e delle scotte in mano, nel morsetto e nel verricello. Il nucleo in Dyneema è inoltre sensibile ai raggi UV, il rivestimento ha quindi anche questa funzione protettiva.

Sugli yacht più vecchi, si trova spesso una cima metallica giuntata ad una cima corta. Fino agli anni '80, le drizze metalliche così realizzate erano l'unico modo per ottenere delle drizze che non si allungassero. Oggigiorno, tuttavia, le moderne fibre sintetiche come il polipropilene hanno sostituito questo metodo. Al più tardi quando i primi fili di questo tipo di cima iniziano a sporgere è il momento di sostituire la drizza. Tuttavia, il diametro ridotto della cima in acciaio non sempre permette di sostituirla facilmente con le moderne drizze in corda: spesso, i rinvii in testa d'albero vanno adattati al diametro delle drizze passanti. Laddove questo non fosse possibile, o si devono utilizzare ancora drizze in acciaio o si impiomba una cima più sottile in Dyneema nell'albero al posto della corda metallica.

Qual è la giusta lunghezza delle drizze?

Non solo l'altezza dell'albero è determinante, ma anche il percorso in coperta attraverso i bozzelli fino alla galloccia e al verricello nel pozzetto. Una buona regola generale per la maggior parte delle imbarcazioni è il doppio dell'altezza dell'albero più due terzi della lunghezza della barca. Ma puoi tranquillamente abbondare! Qualche metro in più ripaga nel lungo periodo: la drizza del fiocco avvolgibile, ad esempio, di solito viene messa in tensione solo all'inizio della stagione e poi non viene allentata fino all'autunno. Nel frattempo, il carico si trova per mesi sempre sugli stessi punti sui rinvii e sulla galloccia della drizza. Se la drizza è decisamente troppo lunga, puoi accorciare la parte a lato della vela. In questo modo, le aree più sollecitate si spostano un po' più lontano, il carico è distribuito più uniformemente e le drizze avranno una durata maggiore.

Differenza tra drizze e scotte

Nella scelta delle cime nautiche è fondamentale conoscere bene la differenza tra scotte e drizze per evitare di incappare nell'acquisto errato di cime non adatte ad un determinato scopo, ostacolando la navigazione o usurandosi più in fretta. Dunque, è importante conoscere anche per questioni di sicurezza i diversi termini della corderia necessaria a bordo. Prima di tutto, va fatta distinzione tra una drizza e una scotta nelle manovre.

Le scotte sono cime che servono nell'assetto della vela, a regolarla. Per utilizzare termini nautici, una scotta serve a cazzare la vela (metterla in tensione e mantenerla tesa) o per lascare la vela (lasciarla cadere). Su una barca a vela esistono diverse cosiddette 'manovre': la scotta dello spinnaker, del fiocco e della randa.

Le drizze invece arrivano fino in testa d'albero e vengono dunque cazzate tramite un winch o verricello. In poche parole, queste cime vanno ad issare la vela scorrendo lungo l'albero.  

Puoi trovare altri consigli sull'acquisto di drizze in questa guida dedicata alle cime. Stai cercando altre cime per il tuo yacht? Ti proponiamo una vasta selezione di produttori rinomati!

Valutazioni e recensioni dei clienti

Tutte le recensioni (121.348)
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Giammarco S. il 23.05.2022

Rapporto qualità prezzo 10 Affidabilità 10 Cortesia 10 Spedizione 10 Consigliatissimo

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Alberto Z. il 20.05.2022

Servizio, consegna e qualità dei prodotti molto buoni

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Giangiuseppe M. il 16.05.2022

Tutto Ok nei tempi e corrispondenti a quanto descritto