Rifare la coperta della barca - Ecco come fare

Come rifare la coperta della barca

Un rivestimento di coperta posato a regola d’arte non solo conferisce un aspetto gradevole, ma garantisce anche una maggiore sicurezza e durata a bordo. Ma a seconda del materiale del rivestimento - sughero, PU o PVC di marchi come NUTEAK, TRENDMASTER o STAZO – dovrai considerare diversi requisiti e tecniche di posa. Dalla corretta preparazione del substrato alla scelta della colla giusta fino alla sigillatura finale: un’installazione corretta del rivestimento del ponte della barca è fondamentale per garantire una lunga durata e una buona resistenza. In questa guida troverai una breve panoramica dei diversi materiali per il rivestimento della coperta, quali materiali sono adatti per quale scopo, quale preparazione è consigliata, quali accessori e strumenti sono necessari e, ovviamente, come rifare la coperta della barca correttamente.

Indice


Scegliere il giusto rivestimento per il ponte

  1. Criteri importanti nella scelta del rivestimento del ponte

Teak, sughero, PU e PVC: vantaggi e svantaggi dei diversi rivestimenti

  1. Criteri importanti nella scelta del rivestimento del ponte

Rifare la coperta di una barca: i preparativi

  1. Attrezzi e accessori necessari
  2. Utensili e materiali di consumo
  3. Preparazione del substrato (pulizia, carteggiatura, primerizzazione)
  4. Aspetti importanti per la posa su substrati in vetroresina, legno o metallo

Come rifare la coperta della barca

  1. Posa della coperta per barca in sughero
  2. Posa della coperta per barca in PU
  3. Posa della coperta per barca in PVC

Perché spesso è utile un sigillante

Conclusione e consiglio personale di Piet

Domande frequenti (FAQ)

Salva la guida

Scegliere il giusto rivestimento per il ponte

Il ponte di una barca non deve solo avere un bell’aspetto, ma anche soddisfare determinati requisiti in termini di resistenza alle intemperie, manutenzione e proprietà antiscivolo. La scelta corretta del rivestimento del ponte contribuisce significativamente a mantenere funzionalità e comfortdella barca nel tempo. Materiali come il sughero, il PU e il PVC si differenziano per le loro proprietà antiscivolo, la resistenza agli agenti atmosferici, la necessità di manutenzione e il loro impatto sul peso dell'imbarcazione. Anche il budget ha la sua importanza, poiché i costi possono variare notevolmente a seconda del materiale e del lavoro di posa. Ti forniamo una panoramica dei criteri di scelta più importanti e ti aiutiamo a trovare il rivestimento di coperta ottimale per le tue esigenze individuali, siano esse una soluzione durevole, facile da pulire o particolarmente ecologica.

Criteri importanti nella scelta del rivestimento del ponte

  1. Sicurezza e proprietà antiscivolo
    Un buon rivestimento per il ponte dovrebbe garantire una tenuta sicura anche sul bagnato, onde evitare incidenti a bordo. Sono particolarmente consigliati i materiali con superficie strutturata o con proprietà antiscivolo naturali. Per le superfici più lisce, un rivestimento aggiuntivo può migliorare il grip.
  2. Resistenza agli agenti atmosferici e durata
    I rivestimenti del ponte sono esposti costantemente al sole, all’acqua e agli sbalzi di temperatura. I raggi UV possono sbiadire o rendere più fragili alcuni materiali, mentre l’acqua salata può causarne il deterioramento. Alcuni rivestimenti per ponti sono più resistenti di altri a questo tipo di influssi.
  3. Cura e manutenzione
    Mentre alcuni rivestimenti non richiedono quasi alcuna manutenzione, altri necessitano di cure regolari per garantire la loro durata. Potrebbero essere necessari sigillanti o speciali trattamenti protettivi per proteggere il materiale dall’umidità e dall’usura.
  1. Peso e influenza sulla stabilità dell’imbarcazione
    Un rivestimento di coperta pesante può modificare il baricentro dell’imbarcazione e influenzarne la manovrabilità Quando ogni chilo fa la differenza, è meglio usare materiali leggeri. Sugli yacht più grandi il peso incide meno, quindi è possibile optare anche per rivestimenti più pesanti.
  2. Budget e costi
    Il costo di acquisto del rivestimento del ponte varia a seconda del materiale, della qualità e del lavoro di posa: rifare la coperta in teak avrà ad esempio un costo diverso rispetto ai materiali sintetici. Le soluzioni di qualità superiore sono spesso più costose, ma durano più a lungo e richiedono meno manutenzione. Le alternative più economiche possono rappresentare una buona soluzione, ma potrebbero durare meno o richiedere più cure.
Scegliere il giusto rivestimento per il ponte

Teak, sughero, PU e PVC: vantaggi e svantaggi dei diversi rivestimenti

Una coperta in teak di alta qualità aggiunge sicuramente un tocco di eleganza all’imbarcazione. Ma nonostante questo pregiato materiale sia noto per la sua lunga durata, prima o poi sarà inevitabile il restauro della coperta in teak. Le intemperie, l’acqua salata e l’usura meccanica mettono infatti a dura prova il legno, per cui prima o poi sarà necessario il restauro del teak in barca. In particolare, levigare il ponte in teak richiede molto lavoro, in quanto lo strato di legno si assottiglia ad ogni operazione di levigatura. Quindi a un certo punto, considerando il tempo e i costi dovrai chiederti: è meglio rifare la coperta in teak della barca, tenere la coperta attuale o togliere il teak dalla coperta e passare a materiali alternativi?

Se è il primo intervento di restauro del teak e la maggior parte del rivestimento è ancora in buone condizioni, ha senso procedere alla riparazione del teak della barca. Il presupposto è che il teak della barca sia stato sottoposto a regolare manutenzione, in particolare per quanto riguarda la pulizia e altre misure necessarie per garantirne la durata nel tempo. Per proteggerlo più a lungo, sarebbe opportuno anche sigillare il ponte in teak. In caso contrario, l’umidità può causare dei danni che rendono necessaria la riparazione del teak della barca. In alcuni casi, l’unica soluzione è quella di sostituire il teak della barca, una procedura però molto costosa. Se intendi rifare il teak della barca, devi infatti essere consapevole degli elevati costi del materiale e della posa: superato un certo livello di deterioramento, riparare e resinare la coperta in teak non ha più senso dal punto di vista puramente economico.

La buona notizia è che esistono valide alternative per rifare la coperta: mentre levigare e rinnovare il ponte in teak è un lavoro impegnativo e costoso, materiali come PVC, PU o sughero rappresentano una soluzione durevole e più economica rispetto al teak. Non solo il prezzo del teak sintetico è molto più contenuto rispetto a quello del teak naturale, ma i rivestimenti moderni ti faranno risparmiare parecchio tempo e sono anche più rispettosi dell’ambiente. Questa tabella riassume i materiali più comuni per i ponti delle barche, con i rispettivi vantaggi e svantaggi.

I diversi materiali per la coperta e le relative caratteristiche in sintesi

Per una panoramica dettagliata delle proprietà dei vari rivestimenti, dai un’occhiata alla nostra guida „Rivestimenti per barche: una panoramica“.

Sughero PVC PU Teak
Vantaggi Leggero, antiscivolo, isolante Facile da pulire, resistente, ampia scelta di colori Visivamente simile al teak, durevole, antiscivolo Aspetto elegante, proprietà antiscivolo naturali, lunga durata se curato adeguatamente
Svantaggi Richiede molta cura, delicato sugli angoli Si riscalda molto al sole, può avere un effetto “artificiale” Prezzo più alto, lavorazione complessa Costi di acquisto elevati, manutenzione impegnativa, problematico dal punto di vista ambientale
Resistenza Medio-alta Alta Molto-alta Medio-alta
Durata Media (10-15 anni) Alta (15–25 anni) Molto alta (20-30 anni) Da media ad alta (15-25 anni, a seconda della manutenzione)
Cura necessaria Da media ad alta (è necessario oliare/sigillare) Bassa (facile da pulire) Media (si consiglia una manutenzione sporadica) Alta (è necessario levigare, oliare o sigillare regolarmente)
Proprietà antiscivolo Molto alte Medio-alte Molto alte Alte
Peso Leggero Medio Medio Alto (rivestimento più pesante)
Resistenza ai raggi UV Media (può sbiadire, si consiglia di sigillare) Alta (sono disponibili varianti resistenti ai raggi UV) Molto alta (colore resistente e durevole) Da media ad alta (con una buona cura, altrimenti ingrigisce)
Proprietà isolanti Ottime (eccellente isolamento termico e acustico) Basse (nessun effetto isolante significativo) Medie (migliore isolamento rispetto al PVC, ma non come il sughero) Medie (buon isolamento termico, ma isolamento acustico inferiore rispetto al sughero)
Prezzo per m2 Circa 200–350 € Circa 100–250 € Circa 250–500 € Circa 800–1.500 € (a seconda della qualità e della lavorazione)
Difficoltà di posa Media (taglio e sigillatura necessari) Facile (spesso autoadesivo) Medio-alta (a seconda della colla e della lavorazione) Alta (sono necessari una lavorazione e un fissaggio precisi, solitamente eseguiti da un professionista)

Rifare la coperta di una barca: i preparativi

Ora che hai scelto il rivestimento che desideri utilizzare, è il momento dei preparativi: un’adeguata preparazione del ponte della barca è infatti fondamentale per garantire una posa duratura e stabile del nuovo rivestimento. Prima di procedere alla posa del materiale, è necessario assicurarsi che il substrato soddisfi i requisiti necessari: una superficie adatta, asciutta e pulita è un fattore decisivo. Anche la scelta degli accessori e degli strumenti giusti è importante per ottenere un risultato ottimale. In questo capitolo ti spieghiamo perché una buona preparazione è fondamentale e a cosa devi prestare particolare attenzione.

Attrezzi e accessori necessari

Notwendiges Werkzeuge & Zubehör

Attrezzi:

  • Taglierino per un taglio preciso del rivestimento
  • Spatola giapponese o dentata per applicare la colla in modo uniforme
  • Levigatrice per livellare il substrato e la superficie del ponte
  • Levigatrice per fughe o uncino per eliminare vecchi residui di sigillante o colla
  • Rullo di pressatura per regolare e pressare accuratamente il materiale
  • Distanziatori o cunei per pavimento per ottenere fughe uniformi tra le assi del ponte
  • Metro e matita per segnare e misurare con precisione

Utensili e materiali di consumo

  • Primer e colla adatti al rivestimento scelto, ad es. colla PU o epossidica
  • Detergente (ad es. acetone o prodotto specifico) per preparare la superficie
  • Sigillante o stucco per finiture impermeabili
  • Pistola a cartucce per applicare con precisione colla e stucco
  • Indumenti protettivi (guanti di gomma, occhiali protettivi) per proteggerti da colle e sostanze chimiche
  • Nastro adesivo o nastro per fughe per mascherare in modo ordinato le parti dove non va applicata la colla

Preparazione del substrato (pulizia, carteggiatura, primerizzazione)

Un substrato stabile, pulito e uniforme è fondamentale per garantire una lunga durata del rivestimento della coperta. Inizia con questi preparativi:

  1. Rimuovere il vecchio rivestimento e i residui di colla
    Se è già presente un rivestimento, la prima cosa da fare è rimuoverlo! I residui di colla o di sigillante si possono rimuovere con un raschietto, un uncino o una levigatrice.
  2. Pulire bene la superficie
    Il substrato deve essere libero da polvere, grasso e sporco. Usa un detergente adatto come l’acetone o uno speciale sgrassatore per rimuovere oli o altri residui.
  3. Livellare le irregolarità
    Riempi le piccole rientranze o scanalature con uno stucco e, una volta asciutto, levigale accuratamente. Una superficie piana garantisce un incollaggio uniforme.
  4. Carteggiare il substrato
    Se necessario, carteggia il ponte della barca o prepara il substrato. Le superfici verniciate o molto lisce vanno leggermente irruvidite con carta abrasiva per garantire una migliore adesione della colla.
  5. Applicare il primer (se necessario)
    Su materiali porosi o molto assorbenti come il compensato per uso nautico è necessario applicare un fondo o un primer per garantire una tenuta ottimale della colla ed evitare che penetri troppo in profondità nel materiale. In questo modo l’incollaggio sarà più uniforme e il rivestimento del ponte aderirà in modo più efficace.
Preparazione del substrato

Aspetti importanti per la posa su substrati in vetroresina, legno o metallo

Per la posa del rivestimento del ponte la natura del substrato è determinante: a seconda del materiale (vetroresina, legno o metallo), sono previsti infatti preparativi specifici per garantire un’adesione ottimale e una lunga durata del rivestimento.

  1. I substrati in vetroresina vanno puliti accuratamente e levigati per garantire una superficie liscia e pulita. È necessario rimuovere completamente eventuali residui di agenti distaccanti, in quanto potrebbero compromettere l’adesione. Si consiglia di applicare successivamente un primer adeguato per migliorare il collegamento tra la vetroresina e il rivestimento di coperta.
  2. I substrati in legno devono essere asciutti, puliti e lisci. È necessario eliminare le irregolarità carteggiando il ponte della barca o livellando il substrato. Per i legni porosi o molto assorbenti, si consiglia di applicare un promotore di adesione per rafforzare il legame adesivo e impedire la penetrazione dell’umidità.
  3. I substrati in metallo richiedono un’attenzione particolare per quanto riguarda la corrosione. È essenziale rimuovere completamente la ruggine, ad esempio carteggiandola o raschiandola con una spazzola metallica. Dopo la pulizia, applica un primer antiruggine per prevenire l’ossidazione. Successivamente, puoi applicare un primer idoneo per garantire una migliore adesione del rivestimento del ponte.
Come rifare la coperta della barca

Come rifare la coperta della barca

Rifare la coperta della barca a vela o a motore richiede molta precisione e la giusta tecnica, ma con un po’ di abilità manuali si tratta un lavoro che puoi fare anche in autonomia. Le procedure variano a seconda del materiale di rivestimento scelto, ma, indifferentemente dal materiale, la preparazione del substrato è un passaggio fondamentale. Qui troverai descritti tutti i passaggi dettagliatamente, dalla preparazione delle sagome all’incollaggio fino alla rifinitura finale.

Posa della coperta per barca in sughero

Un pavimento in sughero per barca si distingue per il suo aspetto naturale, le sue caratteristiche antiscivolo e le sue eccellenti proprietà isolanti. Per applicare un rivestimento in sughero è però necessaria la massima precisione. Con la giusta preparazione, l’installazione sarà facile ed efficace, garantendo comfort e sicurezza a bordo.

1. Creare una sagoma e ritagliare il sughero

Innanzitutto, crea una sagoma di cartone spesso per l’area su cui andrai a posare il rivestimento in sughero werden soll, eine Schablone aus dicker Pappe Successivamente, fai un test posizionando le sagome ritagliate e segnando le posizioni esatte per garantire un incollaggio preciso. Il passo successivo consiste nel posizionare la sagoma sul rivestimento in sughero e nel tracciare il contorno con una matita o un pennarello sottile. Ora puoi tagliare il rivestimento in sughero su misura con un taglierino affilato usando la sagoma.

2. Applicare la colla

Utilizza una speciale colla per ponti in sughero e applicala in modo uniforme sul substrato con una spatola dentellata. La colla va lasciata asciugare per qualche minuto secondo le indicazioni del produttore. Per alcuni rivestimenti è necessario applicare la colla anche sul rivestimento stesso: leggi attentamente le istruzioni del produttore!

3. Incollare il rivestimento in sughero

Inizia da un lato e posiziona il sughero pezzo per pezzo sul substrato. Per evitare la formazione di bolle d’aria, utilizza un rullo per applicare una pressione uniforme e graduale. Usa la massima cura specialmente sui bordi e sulle giunzioni. Puoi anche usare del nastro adesivo per coprire le aree del substrato su cui non va applicata la colla. Successivamente, appesantisci il rivestimento incollato, ad esempio con pietre o secchi pieni d’acqua. Assicurati che il rivestimento non sia appesantito solo in alcuni punti, ma in modo uniforme su tutta la superficie.

4. Polimerizzazione e asciugatura

A seconda del prodotto, della temperatura e delle condizioni atmosferiche, la colla impiega dalle 6 alle 24 ore per asciugarsi completamente. Troverai le informazioni precise nelle istruzioni del produttore. Durante questo intervallo, il rivestimento non va calpestato o sottoposto ad altri movimenti. Lascia i pesi sul rivestimento in sughero per il tempo di asciugatura indicato.

5. Sigillatura e finitura

Dal momento che il rivestimento in sughero solitamente viene ritagliato da lastre più grandi, è necessario stuccare solo dove si uniscono pezzi singoli per formare una superficie più ampia. Presta particolare attenzione ai bordi, che devono essere incollati accuratamente al substrato, poiché il rivestimento in sughero è particolarmente soggetto a usura e tende a “sbriciolarsi”. Ti consigliamo di applicare un sigillante protettivo per rendere il sughero più resistente all'umidità e all'abrasione. Applicalo in modo uniforme e lascialo asciugare completamente.

Posa della coperta per barca in PU

I rivestimenti per ponti in PU coniugano una lunga durata con l’elegante aspetto del teak e sono spesso forniti come elementi prefabbricati. Quando si posa, la priorità numero uno è garantire un’adesione perfetta al substrato. Il risultato è una superficie resistente e facile da pulire, in grado di far fronte senza problemi alle sollecitazioni a bordo.

1. Creare la sagoma

Con l’aiuto di una pellicola resistente crea una sagoma esatta dell’intera superficie su cui intendi rifare la coperta. La sagoma servirà successivamente come modello per la realizzazione su misura del ponte in PU. Fissa la pellicola sul ponte con del nastro biadesivo per evitare che si sposti. Successivamente, disegna con precisione i contorni e i dettagli rilevanti e poi tagliali a misura. È utile utilizzare colori diversi per le diverse marcature, in modo da poter capire esattamente a cosa serve ogni intaglio.

2. Adattare il rivestimento del ponte

Utilizzando la sagoma, potrai tagliare a misura con un taglierino il rivestimento in PU composto da pannelli. Se invece il rivestimento è costituito da singole strisce che vanno saldate insieme per formare una superficie, si consiglia di far eseguire la saldatura termica delle strisce secondo lo schema da un professionista o da un’azienda specializzata, per garantire un rivestimento senza giunzioni, impermeabile e soprattutto perfettamente aderente. Prima dell'incollaggio vero e proprio, si fa una posa di prova per verificare che si adatti perfettamente. Sarà così ancora possibile effettuare le correzioni eventualmente necessarie agli incavi per la base dell'albero, i bocchettoni di riempimento o le lande. Se gli incavi e la forma combaciano, il rivestimento del ponte va allineato con precisione prima dell’incollaggio effettivo. Per evitare che si sposti in seguito, è possibile ad esempio appesantirlo e fissarlo con delle pietre.

3. Applicare la colla e incollare il rivestimento

Nel passaggio successivo, il rivestimento in PU sarà parzialmente srotolato. Ora applica uno strato abbondante e uniforme di colla sulla superficie preparata e distribuiscilo con una spatola dentellata. Successivamente, fai rotolare con cautela il rivestimento in posizione e premilo saldamente con un rullo per evitare bolle d’aria e distribuire uniformemente la colla. Questo processo va ripetuto per sezioni fino a quando l’intero ponte sarà incollato.

4. Polimerizzazione e rifinitura

Dopo l’incollaggio, è necessario appesantire uniformemente werden, um eine optimale Haftung il ponte con pesi, come sacchi di sabbia, pietre o secchi pieni d’acqua, per garantire un’aderenza ottimale. È importante appesantire il rivestimento del ponte in modo che non si formino bolle d’aria o incavi. Lascia indurire completamente la colla: il tempo di asciugatura può variare a seconda del prodotto e delle condizioni ambientali, in genere si consiglia almeno un giorno di asciugatura. Per la successiva stuccatura, le aree intorno ai punti da stuccare devono essere coperte con del nastro adesivo. Dopo la stuccatura, rimuovi il nastro adesivo e, se necessario, i residui di colla e di stucco. Infine, riposiziona i raccordi rimossi in precedenza. Potrebbe essere necessario praticare dei fori nel rivestimento del ponte per avvitare i raccordi. Anche i bordi dei raccordi andrebbero sigillati per evitare infiltrazioni d’acqua.

Posa della coperta per barca in PVC

La posa di rivestimenti per ponti in PVC è praticamente identica alla posa di un rivestimento per ponti in PU. La differenza sostanziale nella posa del PVC sta nel modo in cui si collegano tra loro le singole strisce per formare una superficie più ampia. Infatti, mentre i rivestimenti in PU sono termosaldati, con degli speciali collanti si possono posare le singole strisce di PVC. L’incollaggio con il substrato e il collegamento aggiuntivo attraverso le fughe creano una superficie del ponte durevole e robusta.

1. Creare la sagoma

Per ottenere un modello esatto del nuovo rivestimento della coperta, è necessario realizzare una sagoma con una pellicola robusta e resistente alle alte temperature e fissarla sulla coperta. Successivamente, traccia tutti i contorni e i dettagli rilevanti e infine ritaglia la sagoma.

2. Adattare il rivestimento del ponte

Usando la sagoma, il rivestimento del ponte viene tagliato nella forma esatta. A differenza dei rivestimenti per ponti in PU, nel PVC ogni striscia va adattata singolarmente in base alla sagoma per garantire una posa precisa. È necessaria un’attenzione particolare per i punti complessi come la base dell’albero o i raccordi. È importante assicurarsi che le strisce vengano tagliate con una piccola sovrapposizione o esattamente bordo contro bordo, perché questo è fondamentale per la successiva stuccatura. Dopo il taglio, le strisce vanno posate provvisoriamente sul ponte per assicurarsi che tutte le giunzioni siano esatte.

3. Applicare la colla e incollare il rivestimento

L’incollaggio si effettua normalmente striscia per striscia. La colla va applicata in sezioni sul substrato, posizionando accuratamente ogni singola striscia dopo l’applicazione della colla e premendola bene con un rullo per evitare bolle d’aria e garantire un’adesione uniforme. Una volta posate tutte le strisce, si procede alla stuccatura finale dei punti di giunzione per garantire una superficie impermeabile.

4. Polimerizzazione e rifinitura

Anche con i rivestimenti per ponti in PVC dopo l’incollaggio è importante applicare un peso uniforme sul rivestimento, ad esempio con sacchi di sabbia o contenitori pieni d’acqua, in modo che aderisca in modo ottimale e non si formino bolle d’aria. Di nuovo, assicurati che il peso non sia applicato in modo puntuale, ma su tutta la superficie in modo uniforme. Il tempo di polimerizzazione varia a seconda della colla e della temperatura ambiente, ma di solito è compreso tra le 24 e le 48 ore. A questo punto si procede con la stuccatura delle giunzioni, per cui è meglio coprire con del nastro adesivo i punti da stuccare, in modo da ottenere dei bordi ben definiti. Rimuovi infine i residui di colla e di stucco in eccesso. Dopo la completa asciugatura, è possibile rimontare i raccordi precedentemente smontati. Se sono necessari dei fori, è importante sigillare i bordi degli elementi di fissaggio per evitare che penetri l’acqua.

PVC

Perché spesso è utile un sigillante

Per la manutenzione della coperta della barca è importante utilizzare rivestimenti o sigillanti. Contribuiscono ad aumentare la resistenza del materiale e a prevenire l’usura precoce. Una sigillatura non solo fornisce protezione, ma facilita anche la pulizia e la manutenzione, preservando l’aspetto e la funzionalità del ponte nel tempo.

La necessità di un sigillante dipende dal materiale della coperta. Il sughero è naturalmente resistente all’umidità e ai raggi UV, ma una manutenzione regolare può aiutare a preservarne il colore e prolungarne la durata. I ponti in PVC sono resistenti all’acqua e spesso anche ai raggi UV, ma un ulteriore trattamento può aumentarne la durata e ridurre il lavoro di pulizia. I rivestimenti per ponti in PU presentano un vantaggio da questo punto di vista: sono particolarmente robusti e resistenti e solitamente non richiedono alcun trattamento aggiuntivo. Nello shop SVB troverai rivestimenti di coperta, attrezzi, colle e accessori nelle categorie Rivestimenti e pitture di coperta, Rivestimenti di coperta, Vernici antiscivolo per ponti e Adesivi e accessori per rivestimenti per ponte. Nel nostro shop ti aspettano marchi rinomati come NUTEAK, TRENDMASTER, PSP MARINE TAPES, HARKEN e STAZO. Abbiamo anche accessori di produttori come PSP MARINE TAPES, INTERNATIONAL, HEMPEL, KIWI GRIP, EPIFANES, YACHTCARE, TIKAL e PANTERA.

Perché spesso è utile un sigillante

Conclusione e consiglio personale di Piet

piet

Rifare la coperta di una barca non è un lavoro che si fa in un attimo: servono tempo, attenzione e determinazione. Se pensi che bastino un po’ di colla e buona volontà, prima o poi ti accorgerai che l’acqua trova sempre anche il più piccolo errore.

Ne ho visti di ponti, e le coperte fatte veramente bene non erano mai quelle fatte in fretta. Una corretta preparazione del substrato, un taglio preciso e, soprattutto, una buona dose di pazienza durante l’incollaggio sono essenziali per la posa del teak o l’applicazione del teak sintetico in barca. Specialmente con il PVC, ogni singola striscia deve essere posizionata con precisione, mentre per la posa del sughero è fondamentale una buona sigillatura. Per quanto riguarda il PU, è meglio affidare l’incollaggio a un professionista. E in generale, anche le fughe meritano un’attenzione particolare: spesso si vede solo in un secondo momento quanto è stato fatto bene il lavoro di rifacimento della coperta in teak o materiale sintetico.

Ovviamente anche il materiale ha un ruolo importante quando si decide di rifare la coperta. Il PVC è facile da pulire e perdona qualche errore, il sughero si distingue per la sua sensazione al tatto e le sue proprietà isolanti, ma richiede un po’ più di attenzione, e il PU è quasi indistinguibile dal teak dal punto di vista estetico, ma la posa è un po’ più complessa. In generale, la manutenzione di una coperta in teak è più impegnativa, mentre le coperte in teak sintetico presentano notevoli vantaggi in questo senso.

Rifare la coperta di una barca è comunque sempre un lavoro impegnativo: rimuovere il vecchio rivestimento, tagliare quello nuovo, levigare e adattare il ponte della barca se necessario e infine posare il rivestimento porta via parecchie ore.

Ma ne vale la pena: infatti, ogni volta che salirai a bordo, guarderai il ponte finito e saprai che il vento, le onde e le intemperie non potranno fargli nulla, sarà una bellissima ´ sensazione. È un po’ come la vela stessa: armandosi di pazienza e attenzione si arriva sempre a destinazione.

Domande frequenti (FAQ)

Qual è il rivestimento di coperta più facile da posare?
I rivestimenti in PVC sono particolarmente pratici e quindi ideali per i progetti fai da te. Sono facili da tagliare, si incollano una striscia alla volta e non necessitano di passaggi aggiuntivi complessi come la saldatura termica, necessaria ad esempio per i rivestimenti in PU. Grazie al materiale flessibile, si adattano bene a diverse forme di ponte e sono necessari solo pochi attrezzi appositi. Con un po’ di manualità, anche i meno esperti possono posare i rivestimenti in PVC: la soluzione ideale per chi vuole migliorare autonomamente la propria imbarcazione.
È necessario pretrattare il substrato prima di rifare la coperta?
Sì, una preparazione accurata del substrato è fondamentale per un risultato duraturo. Il substrato deve essere pulito, asciutto e privo di grasso, polvere e vecchi residui di colla. Le irregolarità vanno livellate per creare una superficie liscia. Per le superfici metalliche, è necessario rimuovere la ruggine ed eventualmente applicare uno strato protettivo. Un primer garantisce inoltre una migliore adesione della colla e protegge le superfici sensibili dall’umidità. Un’accurata preparazione riduce al minimo il rischio di distacchi successivi e garantisce un risultato che dura a lungo.
Perché per alcuni rivestimenti di coperta è importante applicare un sigillante?
I materiali naturali come il sughero hanno pori aperti e sono quindi più sensibili all’umidità, allo sporco e ai raggi UV. Un sigillante protegge il rivestimento dagli agenti atmosferici, impedisce il rigonfiamento in caso di umidità e riduce i lavori di manutenzione. Anche la durata del rivestimento si allunga notevolmente e la superficie rimane più a lungo come nuova. Per i materiali sintetici come il PVC o il PU, di solito non è necessario applicare un sigillante, dal momento che sono già resistenti e idrorepellenti. Sarà sufficiente pulirli regolarmente.
Chi è Piet:

Chi è Piet:

Piet, classe 1989, per molto tempo non ha avuto nulla a che fare con la vela. In qualità di ingegnere per le energie rinnovabili, si è occupato di soluzioni energetiche sostenibili per rendere la vita sulla terra il più possibile autosufficiente. Anche lui voleva rendere la sua vita più autonoma, ma non aveva ancora un’idea concreta di come farlo. Una gita in barca a vela con gli amici alla fine ha cambiato tutto: la libertà che si prova sull’acqua era diventata irrinunciabile. Si è dedicato con passione al tema della vela e nel 2018 ha acquistato una barca a vela. Oggi vive permanentemente a bordo, gira il mondo senza una rotta fissa e lavora da remoto come consulente energetico e autore.

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